Artists
Silvia Camporesi indaga da sempre il perturbante nascosto nei luoghi e nelle cose, usando la fotografia in modo metareale e concettuale per far affiorare ciò che nel paesaggio contemporaneo resta liminale e inespresso.
In Uno strappo nel cielo di carta (titolo ispirato a Pirandello) presenta un ciclo inedito di foto a colori dedicate a luoghi sommersi, misteriosi e spesso dimenticati, segnati dal tempo: immagini che trattengono quell’ambiguità “familiare e inquietante” descritta da Freud e che lascia lo sguardo in una condizione di soglia tra certo e rimosso.
La mostra include anche alcuni vintage su identità e rapporto con l’immaginario letterario ed è accompagnata da