Emilio Isgrò. Rosso Shakespeare nasce con l’intento di tracciare un percorso tra gli scritti e le opere visive di Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) perché Isgrò, prima ancora che artista, nasce come poeta e scrittore.
Il percorso espositivo mette in luce come la parola, lungi dall’essere “morta”, sia il filo conduttore dell’intera produzione di Isgrò: dalle poesie giovanili lodate da Pasolini, ai romanzi pubblicati da Feltrinelli, Mondadori e Sellerio, fino ai testi teatrali come L’Orestea di Gibellina. La celebre Cancellatura nasce proprio dal suo lavoro di giornalista, come gesto poetico e visivo insieme.
La mostra presenta sia scritti (poesie, romanzi, testi teatrali) sia opere visive ispirate alla letteratura e alla scrittura: dai lavori degli anni ’70 come Vitale (1972), a Odysséus (2018) e Ala italiana, Corriere (2013).
Le ultime sale sono dedicate a Shakespeare, con le monumentali opere a Cancellatura rossa — Romeo e Giulietta(2022) e Othello (2019) — composte rispettivamente da 38 e 36 volumi, culmine del dialogo tra parola e immagine che attraversa tutta la ricerca di Isgrò.