La mostra presenta un nuovo ciclo di opere di Erik Saglia, in cui l’artista evolve la propria pratica pittorica introducendo materiali industriali e luce LED, mantenendo al centro la tensione tra percezione e struttura, visibilità e occultamento.
Attraverso forme circolari e modulari, attraversate da pattern seriali e campi luminosi, le opere evocano dispositivi tecnologici privi di funzione definita. La luce diventa elemento attivo, capace di modellare colore e spazio, mentre superfici riflettenti e variazioni cromatiche rendono l’esperienza visiva instabile e dipendente dal punto di vista dell’osservatore.
Il progetto si sviluppa attorno all’idea di un “nulla” inteso come spazio potenziale e generativo, che mette in discussione visioni lineari della modernità e apre a una pluralità di possibilità. L’astrazione diventa così uno strumento per confrontarsi con la complessità contemporanea, creando condizioni percettive in cui il significato emerge senza essere fissato.