A material dance propone un dialogo inaspettato ma profondamente armonico tra Lucio Fontana e Alteronce Gumby (1985). Due artisti separati da generazioni e geografie, ma uniti da una stessa tensione: superare i confini della pittura attraverso un intervento diretto sulla materia.
I celebri tagli di Fontana diventano portali verso l’infinito, gesti che trasformano la tela in spazio attivo. Gumby, con le sue superfici in vetro e resina, evoca galassie e fenomeni cosmici, portando avanti una ricerca che intreccia astrofisica, spiritualità e identità.
Curata da Dexter Wimberly, la mostra non propone un confronto, ma una risonanza, sottolineando come entrambi gli artisti usino il gesto e il materiale come contenuto, invitando lo spettatore a un’esperienza sensoriale e concettuale.