L’artista Silvia Levenson (1957, Buenos Aires, Argentina) con le sue sculture di vetro, esprime le ambiguità delle relazioni umane sfruttando le caratteristiche di questo materiale: è familiare, protegge ma al contempo isola, ed è estremamente fragile.
Per la mostra l’artista ha scelto di puntare su un’installazione che a primo impatto sembra una comune stanza domestica, ma a poco a poco si fa strada una sensazione di spaesamento.
Con le sue opere eleganti, sofisticate ma impraticabili (il vetro, le lamette e il filo di ferro le rendono pericolose) vuole proporre una narrazione che sia attuale e che sappia rivelare il lato oscuro delle favole, mostrando che il pericolo per la donna spesso si rivela nascosto nella rassicurante realtà familiare.