Artists
Fotografie che non documentano la guerra in modo diretto, ma ne restituiscono la presenza attraverso gesti, incontri e momenti sospesi.
La giovane Leila Erdman Tabukashvili (Mosca, 1995) indaga così la vita quotidiana in contesti di conflitto, spostando lo sguardo dalla cronaca alla dimensione intima e relazionale.
Tra malinconia e vitalità, le immagini costruiscono uno spazio di complicità e vicinanza, in cui la quotidianità si afferma come atto di scelta e possibilità.