La luce rappresenta un elemento capace di costruire l’opera. L’artista non la percepisce come intangibile, bensì come materia plastica, dotata di un peso e, per questo, capace di definire gli spazi. La luce, dunque, rappresenta un denominatore comune alla sperimentazione artistica accomunando artisti dissimili, ma che si ritrovano nel tema della luce come principio d’immaginazione e d’espressione.
La mostra mette così in dialogo per la prima volta tre artisti italiani: Alberto Burri (Città di Castello, 1915 - Nizza, 1995), Giovanni Frangi (Milano, 1959) e Nicola Verlato (Verona, 1965) che, seppur diversi, concepiscono la luce come materia che ritrova il suo senso pieno nel suo opposto: l’ombra.