Bleeding Edge è una mostra collettiva con lavori di Lucia Cantò, Satya Forte, Elisa Montessori, Carmengloria Morales, Lulù Nuti e Camile Sproesser.
"Bleeding edge" si riferisce a qualcosa che è estremamente innovativo, al punto da essere rischioso e non ancora pienamente testato, insomma, sul filo del rasoio. Si potrebbe tradurre come "avanguardia estrema": proprio come le artiste presenti in mostra, la cui ricerca si spinge al limite del pensabile.