La Galleria Marina Bastianello presenta una mostra dedicata a Ettore Fico, che propone una lettura intensa e cinematografica dei paesaggi italiani degli anni Cinquanta e Sessanta. I suoi dipinti mettono in dialogo la verticalità aspra della Costiera Amalfitana e la dolcezza orizzontale della laguna veneziana, evocando atmosfere alla Visconti (La terra trema) e Rossellini (Stromboli).
Con un tratto deciso, vicino alla scrittura giapponese e al barocco, Fico racconta un’Italia pre-turismo di massa: spiagge deserte, barche robuste da pesca, giardini chiusi e interni freschi illuminati da lame di luce. Le sue opere, oli, tempere e disegni, restituiscono un Mediterraneo perduto, ancora autentico e non invaso dal turismo contemporaneo, un “souvenir” poetico degno del Grand Tour.
La mostra comprende 15 lavori ed è accompagnata da un catalogo con testi di Angela Tecce e Andrea Busto. La riscoperta dell’artista è oggi in forte crescita: oltre al Museo Ettore Fico di Torino, nel 2026 aprirà la Fondazione Ettore e Ines Fico, dedicata alla valorizzazione dell’artista e al sostegno di giovani talenti.