La mostra approfondisce il lavoro dell’artista italiano Aldo Grazzi (Pomponesco, 1954 – Perugia, 2023), riconosciuto per la sua sperimentazione tra linguaggi e materiali. Sono esposte opere realizzate con perline di vetro, medium emblematico per Grazzi, che ne valorizza sia l’aspetto artigianale sia quello simbolico.
Tra le opere in mostra spiccano le serie degli Arazzi (1989–1992), caratterizzate da trame complesse e astratte della figura umana, e i Girevoli (2005–2006), composizioni geometriche di linee intrecciate che richiamano cicli infiniti e ritmi interiori. L’uso delle perline nasce dall’esperienza di Grazzi in Africa a partire dal 1987, quando ha appreso le tecniche di intreccio tradizionali collaborando con comunità Maasai e Samburu, un incontro che ha unito estetica, antropologia e spiritualità.