Prima mostra europea di Marina Woisky (Brasile, 1996).
Tessuti riempiti di cemento, pile di acrilico e resina sono alla base dei lavori dell'artista, che crea forme ibride, sfidando le categorie estetiche tradizionali.
Tradizione e contemporaneità si fondono, incoraggiando lo spettatore a guardare oltre, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve.