L'opera di Clarissa Baldassarri (classe 1994) esplora il limite tra cielo e mare, simbolo di infinito, in cui l'orizzonte diventa spazio di connessione tra sogni e possibilità umane.
Il video dell'artista che, immersa fino ai gomiti nel mare, riprende l’orizzonte con un dispositivo, viene trasformato in un'onda sonora di 29 metri, tracciata in grafite sulle pareti della galleria. La registrazione audio è scomposta e trascritta in simboli fonetici e alfabetici, creando una lettura immersiva.
Nella seconda stanza, le onde traslucide, appese al soffitto, evocano l’incontro tra aria e acqua, rendendo materia plastica quelle visioni solitamente inaccessibili all’occhio umano.
Il percorso invita a riflettere sui limiti fisici e simbolici del paesaggio.