Un’ampia ricognizione sull’opera di Giosetta Fioroni (Roma, 1932), a partire dagli anni Sessanta. Fuori dalle mode e dalle categorizzazioni, Fioroni ha sviluppato un linguaggio autonomo e riconoscibile, attraversando pittura, disegno, performance, video, teatro, ceramica e moda.
Il percorso espositivo prende avvio dai celebri Argenti degli anni Sessanta, opere iconiche legate alla Scuola di Piazza del Popolo, per proseguire con le sperimentazioni materiche degli anni Settanta e Ottanta e giungere ai lavori degli anni Novanta e Duemila, incentrati sui temi della memoria, dell’infanzia e della femminilità.
Un focus è dedicato alla produzione ceramica, con i Teatrini e i Vestitini, forme poetiche che intrecciano un immaginario fiabesco e spersonalizzato, in cui il corpo è assente.