La mostra si caratterizza per il dialogo fra quattro opere per artista, di cui alcune site-specific che permettono di indagare la poetica di ciascun artista e la loro necessità di praticare tutte le tecniche.
Come sottolinea il curatore Lorenzo Bruni: “la mostra punta a far convivere la metodologia di una personale con quella di una collettiva, una visione da assolo con quella corale, fino a far praticare allo spettatore la linea sottile tra attenzione alle opere recenti e quelle precedenti, tra il dare il giusto risalto ai singoli e personalissimi percorsi e far emergere similitudini contestuali; in sintesi tra una lettura storicistica, una legata all’attualità dello scenario contemporaneo fino al tentativo di un approccio tematico”.