La prima personale italiana di Carolein Smit (Amersfoort, 1960) ospita venti opere realizzate in argilla bianca a basso contenuto di chamotte, che ripercorrono i suoi ultimi anni di produzione.
Dettagli lavorati con grande precisione trasformano l'argilla in una superficie viva, rendendo l'artista unica nel panorama della ceramica contemporanea e catturando lo sguardo dello spettatore.