Tra i protagonisti dello scenario artistico ligure postbellico, Gian Carozzi (La Spezia 1920 - Sarzana 2008), amico di Lucio Fontana, negli anni Cinquanta è tra i firmatari di alcuni dei manifesti dello Spazialismo.
Un viaggio nell'arte da solitario è quello del pittore Carozzi, che dopo Milano raggiunge Parigi per trascorrerci vent'anni e infine scegliere la sua terra, la Liguria. Qui prosegue il suo percorso di indagine sulla pittura, su tela, cartone, carta, di cui sonda le più svariate possibilità formali. Anche quando i contorni sembrano vaporizzarsi e le forme semplificarsi in pochi tratti, non manca di guardare alla realtà del quotidiano.