Giovanni Ozzola presenta Albedo, un nuovo progetto espositivo promosso da Galleria Continua e Beatrice Burati Anderson, curato da Giorgio Galotti e Shen Qilan in occasione della 61ª Biennale di Venezia. La mostra si sviluppa negli antichi magazzini trecenteschi di San Polo, a Venezia, attraverso video e fotografie inedite che dialogano con l’architettura storica degli spazi. Il progetto collega due ambienti espositivi separati dal Rio de la Madoneta: il pubblico attraversa il canale in barca, vivendo un’esperienza immersiva che coinvolge spazio, tempo e percezione.
Tra le opere principali figurano Dust on my memories (2024), con campane silenziose simbolo di orientamento visivo, e Matteo, una video-installazione che ritrae un arciere non vedente nell’atto di scoccare una freccia, riflettendo sul rapporto tra percezione interiore e realtà fisica. Nel secondo spazio espositivo, fotografie come Faro 7, una notte di marzo – Venezia e Candela (2026), insieme a opere del 2023 come La vida y la muerte me estan desgastando e Sunset with faith, creano un percorso fatto di soglie, luce e simboli, sospeso tra reale e irreale.